E’ giunta a conclusione la quarta edizione del corso di formazione per detenuti patrocinato dal Garante regionale dei diritti della persona. Giancarlo Giulianelli: “Nuova testimonianza dell’importanza dei percorsi professionalizzanti per il reinserimento sociale dei detenuti”
Sono 22 i detenuti della Casa Circondariale di Barcaglione, ad Ancona, per i quali si aprono concrete prospettive occupazionali grazie alla partecipazione al progetto di inclusione sociale finalizzato all’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio.
Giunto alla sua quarta edizione, il corso, patrocinato dal Garante regionale dei diritti della persona, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, e finanziato attraverso un bando della Regione Marche, ha previsto 600 ore di formazione con rilascio di attestato finale, oltre a un periodo di stage destinato ai partecipanti in possesso dei requisiti per l’accesso al lavoro esterno.
Il progetto ha raggiunto pienamente gli obiettivi prefissati grazie all’organizzazione della Fores Marche, presieduta da Elio Aureli, al coordinamento della dottoressa Rossella Papili dell’Ufficio Locale per l’Esecuzione Penale Esterna di Ancona e alla professionalità dei cuochi che hanno messo a disposizione le proprie competenze in qualità di docenti.
“La conclusione del corso per aiuto cuoco ci offre l’occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza dei percorsi professionalizzanti attivati all’interno degli istituti penitenziari marchigiani nel processo di reinserimento sociale dei detenuti – ha dichiarato il Garante regionale Giancarlo Giulianelli – Si tratta di una progettualità che mette a sistema la visione strategica delle istituzioni, a partire dalla Regione Marche e dalla struttura di garanzia, con il contributo del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Ancona, dottor Roberto Rossi, della Magistratura di Sorveglianza, degli organizzatori, dei docenti e della Polizia Penitenziaria di Ancona, guidata dal comandante Nicola De Filippis.
Offrire una seconda opportunità a chi ha saldato il proprio debito con la società rappresenta un dovere sociale oltre che istituzionale. Per questo è indispensabile il coinvolgimento della società civile, primo banco di prova al termine dei percorsi formativi. Su questo fronte c’è ancora molto da fare, soprattutto sul piano dell’informazione, per far conoscere quanto la Regione e le strutture competenti stanno realizzando e i risultati positivi ottenuti grazie ai numerosi progetti attivati”.
“Sono particolarmente soddisfatto dei numeri raggiunti anche con il corso per aiuto cuoco – ha aggiunto Giulianelli – Dei 20 detenuti che, secondo i requisiti di legge, hanno avuto accesso agli stage nelle aziende tra il 2025 e il 2026, ben 6 hanno già trovato un’occupazione stabile. È un segnale concreto che conferma la validità del percorso intrapreso e dimostra quanto la società civile rappresenti un anello fondamentale nel processo di recupero e reinserimento.
I numerosi progetti che stiamo portando avanti e i risultati ottenuti nella struttura di Barcaglione, oggi considerata un vero modello a livello nazionale, costituiscono il miglior biglietto da visita per il territorio e per l’intera regione. L’obiettivo è offrire ai detenuti reali opportunità di inclusione e un futuro fondato sul lavoro, sulla dignità e sul reinserimento sociale”.